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Cucciolo Labrador miele

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I miei Labrador

I miei Labrador

mercoledì 13 luglio 2011

Allevamento amatoriale labrador

Vendita labrador da privatiQuesto blog nasce con l'intenzione di far conoscere la splendida razza del labrador e per informare gli amatori che sono disponibili splendidi cucciolotti nati e allevati da amatore e selezionatore della razza con amore  profonda passione ed esperienza ventennale esenti displasie e patologie ereditarie seguiti da medico veterinario di fiducia

labrador amatori della razza 333/2630152: labrador amatori della razza: A.A.A. cercasi 20 mila cuccioli di labrador

labrador vendesi cuccioli miele

venerdì 1 luglio 2011

labrador amatori della razza 333/2630152: labrador amatori della razza: A.A.A. cercasi 20 mila cuccioli di labrador

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giovedì 2 giugno 2011

A.A.A. cercasi 20 mila cuccioli di labrador

ANIMALI: CERCASI 20MILA CUCCIOLI LABRADOR STUDIO SALUTE CANI

Dieta ed esercizio influiscono non solo sul benessere dell’uomo, ma anche su quello del suo migliore amico a quattro zampe, il cane. E’ per questo che un team di ricercatori dell’universita’ di Edinburgo sta reclutando 20mila cuccioli di labrador, in quello che e’ uno dei primi studi del genere, per capire come questi fattori rendano l’ animale piu’ soggetto o meno alle malattie.

Mini guida all' educazione del cucciolo

L'ARRIVO DEL CUCCIOLO IN CASA
quando arriva il cucciolo in casa DEVE ESSERE BEN CHIARO che non è lui
a comandare, e bisogna canalizzare le sue energie e gerarchizzarlo, con
gentilezza, coerenza e pazienza. Per quanto riguarda i bambini si deve
ricordare che, per un cucciolo, qualsiasi cucciolo, sono segni di dominanza:
baci, carezze, abbracci, lo sdraiarsi sopra di lui in un prato, ma nel contempo
voi adulti che dovrete supervisionare questo rapporto, dovrete assolutamente
abituare il cane a questo tipo di “tenerezze umane” perché qualora il bambino
facesse un gesto del genere, il cane saprà già che è un gesto d’amore e non
un gesto di dominanza. Bisogna anche educare il bambino a non tirare la
coda, le orecchie ecc. L’educazione va elargita di pari passo a bambini (se ne
avete) ed al cane. Il linguaggio del cane è completamente diverso da quello
umano, è un linguaggio fatto di posture, di sguardi, di gesti, perciò il cucciolo
da subito va abituato ad essere maneggiato; dovrete spazzolarlo tutti i giorni,
pulirgli i dentini dopo mangiato (con un pezzetto di ovatta imbevuta di
bicarbonato diluito in acqua, oppure con gli appositi spray che si vendono in
commercio), dovrete immediatamente mettergli un collarino ed una pettorina
dove aggancerete il guinzaglio (per i molossi è di gran lunga meglio la
pettorina, perché mettendo il guinzaglio al collo e tirando inevitabilmente per
camminare, potrebbe stimolarlo a tirare ancora di più); dovrete abituarlo a
pulirgli le orecchie, a tagliarli le unghie, insomma dovrete essere dei veri
capobranco, perché il capobranco è colui che possiede la leadership e
provvede ai bisogni del branco, dunque anche alle “pulizie” giornaliere. Con
un molosso cucciolo non bisogna mai fare il gioco del “tira e molla” perché
hanno una forza davvero notevole e potrebbero far cadere i bambini, e
questo stimolerebbe una competitività che tutti i cani hanno innata. Veniamo
al momento del cibo; tutti dovrete assumere lo stesso atteggiamento con il
cane e cioè, al momento di dargli da mangiare dovrete:
prendere la sua ciotola e metterci preventivamente un biscotto umano dentro
senza che il cane vi veda, al momento di dargliela per mangiare lo dovrete far
sedere (se portate la ciotola al di sopra di almeno un palmo dalla sua testa e
la farete andare indietro della stessa (senza poggiarla su di lui), il cane tende
a sedersi automaticamente, e voi assocerete la parola seduto (che il cane
imparerà), poi mangerete prima voi il biscotto messo preventivamente, e lo
farete attendere un paio di minuti prima di dargliela; poi se inizia subito a
mangiare ok (in genere ci mettono pochissimo), ma se indugia, si gira intorno,
giocherella, dopo un quarto va rimossa e tolta dalla sua vista (non tenere mai
a portata di mano neanche la ciotola vuota perché il cane diventa
possessivo), mentre la ciotola dell’acqua va tenuta sempre piena. Usare
sempre il metodo del rinforzo positivo: se il cane fa una cosa giusta che vi
aggrada premiarlo immediatamente con un biscottino, un pezzetto di
parmigiano ecc., se invece fa una cosa sbagliata, tipo pipì dove voi non
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volete non sgridatelo assolutamente e pulite con acqua ed aceto, se invece
dovesse ringhiare a voi o a ipotetici bambini, lì dovete intervenire ma solo con
la voce dicendo un secco “NO”, e se lo fa seduto sul divano, farlo scendere
immediatamente e sedervi voi al suo posto. Quando lo portate fuori e fa pipì,
o in giardino o in strada, lodatelo esageratamente, in maniera che lui associ
le coccole con quel gesto. Detto questo sappiate che il cane è un compagno
magnifico, fedele come pochi e che davvero non esistono CANI CATTIVI, nel
modo più assoluto; il cane ha bisogno di vivere a stretto contatto con l’uomo
(per i molossi questa regola è ancora più marcata), mai isolarlo in un giardino
da solo tutto il giorno, deve essere insomma partecipe della vita familiare.
Ricordatevi di coccolarlo tanto quando fa cose giuste, ma se lui viene a
chiedere continuamente le coccole ignoratelo, dovrete essere voi a decidere
quando farlo, con lievi carezze sulla testa (per il cane significa dominanza) e
brevemente. Il cane è un animale di branco e voi siete il suo unico
riferimento, lo dovrete essere per tutta la vita.
Per farsi rispettare ed arrivare a non far mordere il
cucciolo, soprattutto se si hanno dei bambini in casa, ma
anche se non ci sono, dargli cioè l’inibizione al morso,
anche se i nei primi due mesi questo “lavoretto” lo fa la
mamma cana, si devono canalizzare le gerarchie, perciò
dar da mangiare al cane, sempre con il metodo del
biscotto umano nella ciotola come descrivevo sopra, farlo
sedere, prima di porgere ciotola, prima di accarezzarlo,
prima di dargli un premio, insomma abituarlo che voi
tutti, bimbi compresi, siete suoi superiori gerarchici
(il capo entra ed esce per primo dalle porte, non fa
salire sul suo letto e sul suo divano il cane, almeno
all’inizio, poi se ne avete piacere quando avrà capito
chi dirige il gioco, fatelo stare tranquillamente vicino
a voi sul divano); il cucciolo tende a mordere le
caviglie, soprattutto se è un lupoide o un pastore, voi
ignoratelo completamente, e se lui continua alzarsi e
andarsene ed isolarlo, praticamente ogni volta che lui
tenta di mordere lo si deve isolare, lo si deve lasciare
come un "baccalà" e non filarselo assolutamente, solo con
la coerenza e la pazienza, lavorando tutta la famiglia
insieme si farà diventare il cucciolo un vostro
subalterno. Il cibo andrà dato una volta ciascuno: prima
il papà, poi la mamma, poi il figlio più grande ecc.
sempre con lo stesso metodo. Importante ignorare le cose
negative che fa il cucciolo a meno che sia una cosa grave
come tentare di mordere un bambino, allora lì bisogna
sgridare duramente, altrimenti fare come sopra, e quando
fa una cosa positiva premio e carezza sulla testa.
Ricordatevi infine che nessun cane, a meno che sia un
capobranco ed allora ha la propensione a “comandare”
naturalmente, vuole assumersi la responsabilità di
capobranco, o meglio è combattuto, da un lato gli piace
tentare le scalate gerarchiche, ma dall’altro è un po’
come se pensasse: “ma chi me lo fa fare? Tanto pensano a
tutto loro!”, per questo è maggiormente difficile educare
un cane che si trovi a metà nella scala gerarchica che un
vero capobranco, perché un vero capobranco è ben
cosciente della forza del suo morso, e non morderà mai,
perché qualora lo facesse sarebbe solo per porre fine a
una situazione: il vero capobranco è cosciente del suo
status e non ha bisogno di dimostrare nulla a nessuno,
mentre i cani che si trovano in mezzo sono indecisi, né
sottomessi né dominanti, per cui siamo NOI a doverli
rendere subalterni a noi, è per questo che il cucciolo va
educato da subito.

Foto cuccioli

foto cuccioli